La potenza di Carola e Serena e i fantastici duetti di Sissi e Alex, Luigi e LDA. Le esibizioni più belle della terza puntata!
Bentornati! Ebbene sì, siamo già arrivati al terzo appuntamento di questa fantastica avventura. Sabato abbiamo assistito alla terza puntata del serale di Amici 21. Anche questa settimana non sono mancati colpi di scena ed esibizioni che ci hanno lasciato tutti piacevolmente sorpresi. Cantanti e ballerini continuano a dimostrare, ogni settimana di più, la voglia di prendersi il palco e di dare il massimo, per stupire pubblico e giuria.
Ed è proprio da quest’ultima che vorrei partire; Stash è da qualche giorno positivo al covid e parecchi rumors avevano annunciato che si sarebbe collegato via internet da casa. Maria, invece, decide di sfoderare una delle sue carte vincenti: Sabrina Ferilli! Che dire, quando ho saputo che, almeno per sabato sera, ci sarebbe stata lei, ero troppo felice! Sabrina non è solo un’attrice pazzesca, ma anche un personaggio televisivo davvero fortissimo, per quanto mi riguarda. Ormai rassegnata al fatto che, ogni volta che Maria la invita, è costretta a subire i suoi scherzi, sta al gioco, è sarcastica, ha sempre la battuta pronta… A volte anche un po’ troppo! Tanto che Maria, come microfono, non le dà un archetto, ma un gelato. “Ti proteggo levandotelo! Fai dei danni se hai il microfono sempre!”. Durante tutta la serata, non sono mancati siparietti tra le due, che lasciano trapelare non solo la loro capacità di fare televisione, ma anche la grande amicizia che le lega da anni.

La serata si apre con Lorella e Raimondo che decidono di sfidare la squadra di Anna e Veronica. La prima a catturarmi in questa puntata è stata Serena. Per quanto mi riguarda, questa ragazza può ballare con Nunzio, con i professionisti, mentre altri cantano; con la scenografia più appariscente del mondo… io guarderò SEMPRE e SOLO lei. Come dice il suo maestro “È magnetica!”. Inizia la musica, Serena parte da un angolo del palco, cammina decisa e si toglie la giacca, il tutto con uno sguardo che rapisce e che dimostra quanto sia totalmente dentro il pezzo. La coreografia è molto sensuale (si veda, a riguardo, la faccia di Albe) e lei e Nunzio si amalgamano benissimo tra di loro. Non so se sia dovuto alla grande sicurezza che mostra ogni volta che è sul palco, ma non l’ho vista per niente in difficoltà in uno stile diverso dal suo, e l’ho trovata credibile. Serena torna poi ad esibirsi in un duetto con Sissi. Di nuovo, dimostra tutta la sua capacità di tenere la scena, è energica al punto giusto, sa quando caricare e quando invece non è necessario. Tra salti e giri, trascina chiunque la guardi soprattutto perché si diverte, ironizza con lo sguardo, sorride e cattura i giudici. E infatti si prende il punto.

Dovete sapere che da quando Rudy Zerbi ha iniziato a prendere parte ad Amici, io sono stata quasi sempre d’accordo con lui per quanto riguarda il giudizio sui cantanti: ogni volta che lui pensa che un artista possa fare grandi cose, ne sono convinta anch’io; quando invece è scettico riguardo a qualcuno, lo sono anch’io. Probabilmente questo succede perché abbiamo una concezione molto simile della musica, che deve essere innanzitutto cuore ed emozione, poi viene il resto. Dicevo, però, quasi sempre. Sabato sera, mentre ascoltavo Alex cantare Dedicato, pensavo:-Che bravo che è quando si lascia un po’ più andare!-. Se dovessi usare un aggettivo per descrivere il suo atteggiamento durante l’esibizione userei leggero: l’ho trovato perfettamente dentro il pezzo, totalmente consapevole di quello che stava cantando, ma libero, quasi scanzonato. Era anche molto libero nel muoversi sul palco, cosa che è sempre stata un po’ il suo tallone d’Achille. Proprio per questo non sono d’accordo con Rudy quando dice che l’ha interpretata in maniera un po’ “incazzata”. Per me era giustissimo, e mi è arrivato dritto. Alex si esibisce poi di nuovo nella corale di della sua squadra, insieme ad Aisha e Sissi, accompagnati da Nunzio e Serena, in Man in the mirror. Tra tutti i brani di Michael Jackson, questo è uno dei miei preferiti, sia per quanto riguarda l’arrangiamento, sia per il significato del pezzo. Credo che i cantanti, in questa performance, siano stati in grado di trasmettere egregiamente il messaggio del brano, in maniera decisa ma dolce allo stesso tempo. In più, ho trovato le loro voci molto ben unite tra di loro… Un vero piacere ascoltarli! Anche in questo caso, ho trovato Alex con una marcia in più del solito; ho avuto l’impressione che fosse più convinto, e quando è salito di tono mi ha completamente travolta.

Ma il meglio deve ancora venire. In questi mesi, letteralmente dovunque sui social tantissime persone chiedevano a Lorella di far cantare ad Alex e Sissi Shallow, un brano che è destinato, secondo me, ad entrare a far parte della storia della musica. Una canzone che ci ha mostrato una Lady Gaga inedita, più intima ma più esplosiva dal punto di vista emotivo che, insieme a Bradley Cooper, ha dato vita ad un pezzo che è ormai entrato nel cuore di tutti noi. Alex e Sissi credo abbiano saputo rendergli giustizia. Il loro punto di forza quando cantano insieme è il fatto che si “sentono” molto l’uno con l’altra: non smettono mai di guardarsi e ogni volta che lei canta, è come se lui mostrasse, con gli occhi, di partecipare in silenzio, guardandola con degli occhi che fanno capire che si sta facendo investire da tutta l’emozione, per poi unirsi vocalmente a lei, in armonizzazioni degne di due professionisti.
Soffermiamoci un attimo su Sissi. Al ballottaggio canta il suo ultimo singolo, Danshari. Quanto è forte questa canzone!? La prima volta che l’ho sentita, ciò che veramente mi ha colpita e mi ha fatto pensare “Finalmente!” è stato il fatto che, rispetto agli altri due brani che ha presentato in questi mesi (Come come e Stupidi lovers), in questo riesce a dimostrare di essere altro oltre ad una bellissima e potentissima voce: Sissi ha anche una forte capacità di interpretare. Il pezzo ha un crescendo emotivo pazzesco, lungo il quale lei ci accompagna, insieme ad una produzione fortissima che rende il tutto ancora più incisivo.
Rimaniamo in tema di duetti, passando ora ad una coppia totalmente al maschile. È la volta di Luigi e LDA, che chiudono la terza partita con Tutti frutti. Ogni performance di questi due è una certezza! Non stanno fermi un attimo, si muovono sul palco, si rincorrono, si cercano, si guardano e trasmettono una carica pazzesca trasformando un brano degli anni ’50 in una hit dei giorni nostri. Si divertono e fanno divertire. Luca scrive delle barre azzeccatissime, mentre Luigi, per non farsi mancare nulla, gli porge con nonchalance il suo microfono per andare a suonare la chitarra che è appena scesa dal soffitto. E credo che sia proprio questo il loro punto di forza, il loro essere diversi ma complementari.
Ogni tanto me lo chiedo: ma che dono ha Luigi? Credo fermamente che questo ragazzo, a 21 anni, riesca ad essere credibile in tutto quello che fa; anzi, penso proprio che riesca ad uscire al suo meglio in ogni esibizione. In questa puntata, è ritornato ad imbracciare la sua amata chitarra elettrica per interpretare un brano molto… particolare!? Hot stuff di Donna Summer è sicuramente un pezzo che ha fatto la storia, una canzone che fa parte di ognuno di noi e che chiunque ha sentito tantissime volte. Luigi lo fa suo: la moda del suo occhialetto bianco contagia non solo i suoi sostenitori nel pubblico, ma probabilmente anche il direttore artistico Stéphane Jarny, che ha deciso di farli indossare a tutti i professionisti durante la sua esibizione. La sua è una vera e propria performance a 360 gradi: fin dalle prime note si sente forte la sua chitarra, che dà un tocco molto personale alla sua versione. Luigi suona, si prende il palco, si diverte e ci tiene tutti incollati a guardarlo. Esagero se dico che, per un attimo, ho pensato che potesse essere benissimo un’esibizione di uno spettacolo tutto suo?

Torniamo ora al ballo, e finalmente arriviamo a lei. Carola, che la settimana scorsa ha portato sul palco una coreografia molto vicina la suo stile, questa volta torna a dimostrare tutta la sua versatilità. Sulle note di In cerca di te è leggera ed elegante, ma soprattutto espressiva, sorridente, ma, come la settimana scorsa, sicura. Mi ha trasmesso, con il suo sguardo e i suoi occhi, tutta la voglia che aveva di esibirsi. Con questa pezzo Carola, pur non avendo preso il punto, ha ricevuto comunque il voto di Stefano De Martino nella sfida contro Sissi: io trovo stupendo il fatto che una ragazza che, alla sua età, è già ai suoi livelli, si stupisca sempre di fronte ai complimenti. È veramente una ragazza speciale, oltre che una splendida ballerina.

Poco dopo, Carola dimostra ancora una volta di essere anche una bravissima partner nei passi a due. Balla con Leonardo, anche questa volta in uno stile nuovo, non suo, e ancora la vediamo volare e fluttuare tra le sue braccia. Il tutto però, con uno sguardo deciso e totalmente consapevole del proprio corpo. Spero di vederla brillare ogni sabato di più!
Anche questa volta, a chiudere la puntata, è stato invitato uno degli artisti che ammiro maggiormente, Fabrizio Moro. Canta Sei tu, il brano che, a Sanremo, gli è valso il premio Sergio Bardotti per il miglior testo e che è la colonna sonora di Ghiaccio, il suo primo film da regista. Penso che Fabrizio abbia una capacità di comunicare attraverso le canzoni un mondo stupendo, un mondo che sicuramente è suo, ma dentro al quale ci fa entrare tutti. La sua bellezza credo stia molto anche nella postura che assume quando si esibisce, che spesso è insolita, quasi sembra voler manifestare disinteresse, ma che invece dimostra quanto esibirsi dal vivo lo faccia sentire a casa, il luogo dove può stare comodo, fino a che poi spalanca le braccia per accoglierci tutti in un abbraccio. Il tutto su quel palco che, soprattutto in questi ultimi due anni, gli è mancato tanto.


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